Il Viaggio del Prof Pellicano al Polo Sud

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C’era una volta un pellicano che portava sempre occhiali e gilet. Era molto anziano e sapiente, perciò tutti lo chiamavano Prof Pellicano. Viveva in una bellissima isola baciata dal sole, con un mare limpido, la spiaggia dorata e tanto buon pesce. Ma il Prof Pellicano non era felice. Assolutamente no! Lo stormo dei pellicani, quelli che non erano chiamati Prof, lo tormentavano dalla mattina alla sera con le domande più stupide perché loro non riuscivano a darsi risposte.

Il Prof Pellicano era triste, avrebbe desiderato tantissimo un’isola tranquilla, dove nessuno lo disturbasse così da poter compiere i suoi studi in santa pace e tranquillità. Un’isola dove non esistevano pellicani che lo tormentassero con domande del tipo "Come faccio a scrivere ciò che penso in una lettera? Una lettera è troppo poca: ci vorrebbe una frase, come minimo!" oppure "Come posso mangiare del pesce cotto senza perdere tempo a cuocerlo?". Ah, che bello, un’isola tutta per sé… un attimo! C’è una gigantesca isola dove non vivono Pellicani: il Polo Sud! "Ma… - pensò il Prof Pellicano "al Polo Sud fa un freddo terribile… ci sono! Inventerò una macchina che trasformerà il Polo Sud in un’isola tropicale, così potrò sentirmi a casa ed essere tranquillo allo stesso tempo!". Detto fatto, il Prof Pellicano progettò la macchina, mise tutti i suoi averi in un sacco ed in segreto volò via, verso il Polo Sud.

Giunto alla mèta, iniziò nel freddo gelido a costruire la Macchina Tropicale secondo i progetti disegnati a casa. In una mezza giornata la macchina fu completata e il Prof Pellicano, orgoglioso, la attivò. In pochi minuti lo straordinario fascio di luce provocato dalla Macchina Tropicale trasformò il Polo Sud in una straordinaria isola tropicale. Così il Prof Pellicano si sedette tranquillamente sulla sabbia dorata e visse una bella settimana all’insegna della scienza nella quale scoprì tante fantastiche invenzioni.

Un giorno, nella pausa del lavoro, il Prof Pellicano, udì dei lamenti provenire da dietro una duna. Incuriosito si avvicinò e vide una foca ed un orso, tutti sudati ed accaldati, lamentarsi della calura. "Salve!" disse il Prof Pellicano. "Ma… state bene?" "Noooo!" disse la foca, triste. "Da un po’ di giorni c’è un caldo terribile. Anche i miei fratelli orsi stanno soffrendo. Mi piacerebbe sapere la causa di tutto ciò!" concluse l’orso. "Oh, è tutta colpa mia! Sono stato talmente egoista da cambiare il clima del Polo Sud senza pensare a voi altre creature! Rimedierò subito!". Così il Prof Pellicano distrusse la Macchina Tropicale ed immediatamente il Polo Sud tornò gelato. Il nostro eroe fece quindi ritorno alla sua isola, tormentato ma felice, mentre gli amici orso e foca si sentirono subito meglio.

FINE Carlo 02-12-03

 

Maggio 2005: menzione speciale al Premio Fiur’lini - Olanda, sezione narrativa per l’infanzia, con Il Viaggio del Prof. Pellicano al Polo Sud che sarà pubblicato nell’antologia del premio.

 

Settembre 2005: secondo classificato al premio “Mario Tabarrini - Paese delle fiabe” a Castel Ritaldi (Pg).

 

Febbraio 2006: menzione speciale al Concorso L’Officina del Racconto con “Il viaggio del Prof. Pellicano al Polo Sud”.

 

Maggio 2006: primo classificato -cat.b- al Concorso nazionale di fiabe indetto dal Centro Veneto di Esperienze Musicali, premiazione a Bergantino (Ro), con Il viaggio del Prof. Pellicano al Polo Sud e Pop e la città grigia