AAA – Regno cercasi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’era una volta un re senza regno.

Come potesse essere re senza possedere un degno reame non si sa, fatto sta che lui si dichiarava il sovrano, punto. Non aveva una folta schiera di coraggiosi cavalieri pronti a combattere draghi e tiranni, non aveva un territorio da amministrare, non aveva un castello dove abitare, non aveva un mantello rosso col colletto di pelliccia, non aveva una regina e di conseguenza non una principessa da dare in sposa all’eroico principe azzurro. Però aveva la corona e lo scettro… di cartone! Certo, ma pur sempre corona e scettro erano ed in virtù di questi poteva esercitare il suo potere.

In segreto, il re senza regno voleva trovare un regno. Non si sarebbe mai sentito realizzato altrimenti! La ricerca era stata svolta con assoluta circospezione perché il re non voleva che un eventuale fallimento finisse poi sulla bocca di tutti. Eh sì, perché il re senza regno si credeva veramente famoso e andava fuori dei gangheri ogni volta che era respinto a cene di gala ed appuntamenti mondani importanti. La ricerca comunque non aveva dato frutti ed il re senza regno si crucciava: “Come faccio? Come faccio?”.

Decise di mettere un’inserzione anonima sul giornale, dove avrebbe scritto: “AAA – Regno cercasi” più il suo numero di cellulare. Così fece e si mise ad aspettare che qualcuno lo chiamasse.

Qualche giorno dopo arrivò la prima telefonata.

– Pronto?

– Pronto, parlo col tale in cerca di un regno?

– Sì, mi dica, ha per caso qualcosa che faccia al caso mio?

– Vede, io sto traslocando. Avevo una casetta piccola e bellina, due stanze col giardino, la chiamavo il mio regno…

– Ma le pare! Un nobiluomo del mio calibro costretto a vivere in un misero buco… Puah!

– Scusi tanto, eh!

In realtà, il re senza regno viveva di nascosto in una roulotte e gli avrebbe fatto sicuramente piacere trasferirsi in un villino, ma sorgevano spontanei due problemi:

1) Che cosa avrebbero detto gli aristocratici membri dell’alta società leggendo sui giornali che aveva comprato una piccola casetta assolutamente non adatta ad un nobile?

2) Come avrebbe pagato il proprietario del villino, dato che le casse dello stato erano da diverso tempo… come dire… vuote?

No, no, meglio così e aspettò una nuova chiamata.

Non passò molto tempo che il cellulare reale squillò di nuovo:

– Pronto, sono l’uomo che cerca un regno.

– Buongiorno, oggi è il suo giorno fortunato! Ho qui quello che fa per lei!

– Di che si tratta?

– Si tratta di un posto come re della giungla allo zoo cittadino! Avrebbe ogni animale al suo servizio, sarebbe il protagonista di moltissimi show e non le mancherebbe niente. Per non parlare della pubblicità che si farebbe in giro: tutti l’ammirerebbero! In più, non trascuri l’aspetto economico: uno stipendio da fare invidia a chiunque, mi creda!

– Uhm… facciamo una prova!

– Benissimo: si faccia trovare con la criniera splendente e le zanne candide davanti all’ingresso dello zoo.

– Criniera? Zanne?

– Sì… non mi dica che lei non è un leone!

– No… veramente sono un uomo…

– Allora cancelli tutto quello che le ho detto! Arrivederci!

– No, un attimo! Per un regno posso anche fingermi un leone, senta come ruggisco bene: roar! roar!

Ormai era troppo tardi: l’uomo aveva riattaccato.

“Dannazione!” pensò il re senza regno.

Non fece in tempo a disperarsi che il telefono squillò di nuovo:

– Sì, chi parla?

– Ho un’offerta per lei: la trasformerò nel re del pop!

– Eh?!

– Cantante famoso, concerti intergalattici, idolo dei teenager, capisce? Deve solo farmi sentire come canta.

– Beh, le dirò che all’asilo avevo la parte principale nel musical: I tre porcellini. Dunque… vediamo.

Il re senza regno intonò una canzonetta da far accapponare la pelle e la reazione del produttore discografico fu pronta:

– Non sia mai! Non ho mai sentito un essere umano cantare così male. Persino la marmitta di un motorino è più intonata!

– Mi ritengo profondamente offeso!

– E chi se ne importa! Addio!

“Un altro che non comprende la mia grandezza!” pensò il re senza regno.

In quel momento il telefono trillò ancora. Senza più brio, il re afferrò l’apparecchio e lo strinse fortissimo, come ad intimargli che se quella telefonata non fosse andata bene, avrebbe fatto un volo per la finestra. Dopo le intimidazioni, dunque, il re senza regno rispose:

– Pronto?

– Pronto, mio sire.

– Cominciamo bene, complimenti. Con chi parlo?

– Sono il Mago Ostrillonis, maestro delle arti luminose, dei misteri della psiche, dei prodigiosi intrugli e della divinazione.

– Ma lei non è quello che legge le carte in tv all’una e un quarto di notte?

– Non crederà che con arti luminose e prodigiosi intrugli si arrivi alla fine del mese, mio sire!

– Mmm. Vada avanti, mi dica quello che ha per me, riguardo al mio annuncio.

– Io per lei ho un consiglio, vorrei aprirle gli occhi e farle comprendere la straordinaria situazione in cui si trova e dalla quale si ostina a voler fuggire.

– Si spieghi meglio, Mago Ostrillonis.

– Dunque… Dal momento che lei, da quanto mi risulta, non ha regno, desidera ardentemente trovarne uno.

– Sì

– Ed ha indirizzato le sue fantasie a chissà quali possedimenti, a chissà che città, che castelli, che campagne e che foreste.

– Precisamente.

– Ed in quel momento, con la sua corona ed il suo scettro di cartone, si è sentito di poterli dominare.

– Esatto… ma come fa a sapere della corona e dello scettro…

– Sono o non sono un mago?

– Ah, già. Arrivi al punto, però, signor mago.

– Eccomi. Ebbene, dal momento che lei non ha regno, e quindi non è vincolato ad alcun luogo, si salva da tutte le seccature che l’amministrazione comporta, dalle proteste popolari, dalle sconfitte in battaglia. Però, con la fantasia raggiunge il trono dei più bei reami del mondo: non neghi che qualche volta ha fantasticato d’essere il re d’Inghilterra, di Spagna, il re del lancio del peso, il re del karaoke, il re del palcoscenico, il re dell’arte e, qualche volta, ha anche osato immaginarsi come il Re dei Re, non so se mi spiego…

– Mmm…

– E in quel momento, con la sua immaginazione illimitata, lei era tutte quelle cose, è arrivato ad avere cinque, dieci, cento regni! Tra una cosa e l’altra, ha esteso il suo dominio su tutto ciò che ha desiderato, senza accollarsi le grane che essere re implica. Non le pare fantastico?!

– Non ci avevo pensato… io posso essere il re di ogni cosa solo con la forza della mia mente, della mia immaginazione: nessun altro è così grandioso! Sono il migliore, l’ho sempre detto.

– Non perda la facoltà di dar libero sfogo alla sua fantasia, mio sire… però veda di contenere la vanità!

– E come posso: sono il re di tutto! Grazie, Mago Ostrillonis.

– Non c’è di che. Sono 23000 Euro, da accreditare sul conto bancario XXX999.

– Cosa?!

– Beh, mio sire, non crederà che queste perle di saggezza io le dia via gratis! In fondo, da che mondo è mondo, le perle si vendono ad un prezzo alquanto salato…

Senza pensarci due volte, il re di tutto riattaccò.

Non fu mai così orgoglioso di se stesso come negli anni a venire: lui, superiore a tutti e capace di dominare ogni mondo semplicemente sedendosi a pensare, non poteva avere rivali, si credeva in assoluto il più grande di tutti i nobili che si vestivano di gloria in questa terra.

Unico neo in una vita divenuta perfetta era quel conto mai saldato col Mago Ostrillonis: nelle notti di luna piena, il re di tutto sentiva che lo stregone lo pedinava per ricevere il suo meritato compenso. Siccome era anche il re dei coraggiosi, però, non dava troppo peso alla cosa e continuava a fantasticare.

 

Carlo

30 agosto 2005, ore 4.52 a .m.

Maggio 2006: la favola “A.A.A. Regno cercasi” vince il primo premio al concorso “Anna Vertua Gentile” di Codogno

 

Settembre 2006: A.A.A. Regno cercasi è stato giudicato meritevole di venir inserito nell’antologia del premio “Raccontastorie” 2006.

 

Maggio 2007: secondo classificato -cat.b- al Concorso nazionale di fiabe indetto dal Centro Veneto di Esperienze Musicali con “Tartina” e AAA Regno cercasi.   Premiazione a Bergantino (Ro).

 

Giugno 2007: primo premio sezione giovani al concorso letterario “Una favola per sognare” bandito dal Lions Club Trieste Miramar con la favola “AAA Regno cercasi”.