La Fine del Mondo

Fu così, accadde tutto in una notte.

I grandi giganti che erano le montagne, spossati da secoli di fatiche e sofferenze immani, si accasciarono addormentati in quel tragico crepuscolo di fuoco. Dagli abissi della Terra torrenti di magma color rosso incandescente fuoriuscirono sprigionando la loro letale potenza. Nessuno, nemmeno il più coraggioso degli eroi, si sarebbe risvegliato il mattino seguente.

Ma il magma non era il solo ad invadere le vie e le case: parlavano forte i gorgoglii e le onde incessantemente infrante contro ogni sorta d’ostacolo; infatti, il mare si smosse in un feroce insieme di disperazione e distruzione implacabile. Un tuono solcò profondamente l’infuocata cupola del cielo, e sfavillò sfoggiando la sua luce e la sua mortale forza. Seguitarono, in un accecante stormo di luci, altri fulmini, tuoni e lampi, come per annunciare con stendardi intessuti di bagliori la fine prossima dell’umanità.

Riempì ogni cantone del mondo una forte brezza tagliente, che presto si mutò in uno spettacolare ma furibondo evento di distruzione. Quei guerrieri dell’aria che erano i cicloni, s’abbatterono sui superstiti che avevano ripetuto nelle loro menti, fino alla follia, che la speranza è l’ultima a morire. Ma morì anche lei, l’unica fonte di respiro

Fu a quel punto che la Terra, violentemente e con fragore assordante, si mosse. I crepacci la percorsero in ogni suo punto, finché le crudeli forze della natura si scontrarono in un attimo che durò millenni. Le pianure si sfaldarono come cristallo e tutto si mischiò in un unico insieme: un fluido straordinario, un miscuglio di calore e di frescura, di dolce e di salato, di nero e di bianco, di bene e di male.

Finì tutto in una gran luce che racchiudeva l’essenza di ogni elemento della Terra, che ormai non si poteva più chiamare tale. Poi, come in un sogno di un bambino, ogni cosa si dissolse in un labile specchio nero nell’infinità del cosmo.

Ottobre 2002: segnalato dalla giuria del X Concorso Letterario "Violetta di Soragna"

 

Gennaio 2003: primo classificato, sezione narrativa, al 3° concorso di scrittura creativa "Angela Cosenza" indetto dal Liceo Scientifico di Finale Emilia (Mo)

 

Maggio 2003: secondo premio - sezione giovani al premio nazionale di narrativa "IL LITORALE" di Ronchi di Massa.

 

Giugno 2003: premio speciale della giuria alla seconda edizione del concorso letterario internazionale "Premio Città di Savona".